Come ancorate l’output ai dati reali ed evitate le allucinazioni?
La carta è calcolata a parte, in modo deterministico, da un motore astronomico: posizioni, cuspidi e aspetti non li produce l’LLM. Quei dati vengono poi passati al modello dentro un prompt strutturato, con il compito di interpretare, non di calcolare. L’IA quindi non inventa una configurazione astrologica: lavora su numeri già fissati, con guardrail espliciti contro il vago e la piaggeria.